Diverse
chiese usavano ogni anno lo stesso passo scritturistico o
liturgico in una determinata Domenica o solennità liturgica.
Piuttosto che portare sul pulpito un manoscritto contenente
l’intera Bibbia, venivano usate dei libri contenenti delle
raccolte di letture (lezionari).
Si tratta di
testi molto importanti perché se, per ipotesi, tutti gli altri
manoscritti andassero perduti, si potrebbe ricostruire quasi il
90% del Nuovo Testamento grazie ai Lezionari. Dal momento che
tale testo veniva ripetutamente ascoltato dall’assemblea, anno
dopo anno, è una importante fonte per valutare la trasmissione
testuale. Tra tutte le fonti testuali disponibili per gli
studiosi del Nuovo Testamento, i lezionari sono poco studiati.
Nell’edizione Neslte-Aland non vengono citati fino alla 27a
edizione.